Il mercato del Forex dopo il Brexit

Che il Brexit avrebbe stravolto gli equilibri economici era stato previsto non solo dagli economisti, ma da chiunque avesse un minimo di competenze dei mercati finanziari e delle borse. Ed infatti, nel giorno del referendum inglese, le borse (e in particolare alcune borse europee come quella italiana, greca e spagnola), hanno chiuso con flessioni mai registrate prima. Contrariamente a quanto previsto, invece, la borsa inglese ha reagito molto prima di quanto era stato preventivato e, nonostante un primo momento di andamento in negativo, le perdite sono state subito limitate, portando, pochi giorni dopo ad una chiusura che ha registrato un calo del 2% appena, o poco più. Il motivo per cui la borsa inglese è riuscita ad arginare il tracollo è dovuto soprattutto alla composizione dell’indice, legato all’oro o a titoli farmaceutici, considerati, a ragione, titoli difensivi.

Reazione del mercato Forex nel post Brexit

Il crollo delle borse, maggiore o minore che sia stato, ha portato ad una brusca variazione nei mercati valutari, ossia ai rapporti tra le valute. In particolare, le coppie che maggiormente sono state interessate dal Brexit sono quelle coinvolte maggiormente dal risultato del referendum, ossia la sterlina inglese (GBP), l’euro (EUR) e il dollaro americano (USD) che funge da riferimento nei principali mercati valutari. Il momentaneo minimo toccato dalla sterlina, che è arrivata a valori di rapporto con il dollaro americano che non si registravano da almeno trent’anni, ha infatti portato la moneta inglese a 1,3406 subito dopo i risultati del referendum. Come detto, tuttavia, la ripresa è stata abbastanza rapida ed infatti, nell’arco di poche ore, il valore di scambio tra GBP e USD è salito a 1,3732. Si tratta comunque di un riferimento basso, come non si registrava almeno dal periodo primaverile del 2009.
Anche nel confronto con l’euro, naturalmente, il rapporto è cambiato. La sterlina, infatti, subito dopo il referendum ha raggiunto un rapporto di scambio pari a 0,815. Continue Reading

Previsione FTSE MIB luglio 2016: ingresso short

FTSE MIB short

Il FTSE MIB, indice dei mercati azionari italiani conosciuto come IT40 cash sui grafici di borsa, perché misura le performance di 40 titoli italiani, ha toccato da poco un importante livello di resistenza dinamica in area 16980. Come sappiamo, in prossimità di una resistenza, e quindi in un ultima fase rialzista, all’interno di un trend ribassista le possibilità di vedere un inversione di trend non sono poche e, ad indicarcelo saranno le prossime candele Heikin Ashi daily. Stiamo portando aspettando che l’indice di borsa vada a creare una candela Heikin Ashi rossa (ribassista) per aprire un posizione short che potrebbe portarci a puntare area 14888 partendo dall’attuale 16760. Un bel salto direi che varrebbe la pena cogliere. Continue Reading

Le medie mobili nei mercati finanziari: teoria e strategie

Le medie mobili sono uno degli strumenti di analisi tecnica più utilizzati, sia per scopi puramente analitici che per scopi più prettamente operativi. Il motivo della loro diffusione va ricercato nella relativa semplicità di calcolo, nella facilità di utilizzo e nella flessibilità dello strumento. Ne esistono infatti diversi tipi che si differenziano prevalentemente per il sistema di calcolo della media e , per ognuno di questi tipi si potrà scegliere la lunghezza del periodo analizzato e il prezzo utilizzato per il calcolo, apertura o chiusura.
I tre tipi principali di media mobile utilizzati nell’analisi dei mercati finanziari sono la media mobile semplice, la ponderata, l’esponenziale.
La media mobile semplice viene ottenuta sommando i valori, prezzi di apertura o chiusura di tutte le unità di tempo, e dividendoli per il numero di periodi scelto. Il limiti è dato dal fatto che su periodi molto lunghi, ai valori più vecchi viene data la medesima importanza che a quelli più recenti.
La media mobile ponderata cerca di ovviare a questo problema assegnando ai singoli valori un coefficiente per il quale vengono moltiplicati in base alla distanza nel tempo. I dati più recenti avranno così una maggiore rilevanza. Continue Reading

Analisi ciclica nei mercati finanziari

È risaputo che oggi il trading online è una delle forme di investimento finanziario maggiormente utilizzato. Il successo è dovuto ad una maggiore sicurezza rispetto ad altre forme di investimento e con un controllo totale da parte del trader che evita di doversi affidare a banche, o altri intermediari, che non sempre operano in modo trasparente. Per migliorare le prestazioni ed avere maggiori guadagni molti trader si affidano alle analisi di mercato e tra queste vi è l’analisi ciclica.
L’analisi ciclica è sempre più frequentemente utilizzata perché abbastanza intuitiva, basta avere dimestichezza con i grafici, e consente migliori guadagni. Proprio per questo molti trader la scelgono. Come il nome stesso suggerisce, è basata sull’assunto che l’economia è ciclica, cioè tende a ripetersi con caratteri simili e cadenza prestabilita, proprio come avviene con le stagioni o i cicli naturali. I primi studi sull’analisi ciclica si fanno risalire ad J.M Hurst, un ingegnere aerospaziale, in seguito gli stessi sono stati ampliati, o secondo alcuni semplicemente codificati, dall’ingenere Migliorini e quindi applicati ai mercati finanziari. Continue Reading

Petrolio: andamento nel 2015

Se fino a pochi anni fa le variazioni nel prezzo del petrolio sono state per la maggior parte il risultato delle decisioni assunte da un numero ridotto di produttori, che ne gestivano l’andamento semplicemente variando la quantità messa a disposizione sul mercato, la situazione è notevolmente cambiata negli ultimi tempi. Ad influenzarla sono stati nuovi elementi, tra i quali possono essere ricordati sia le nuove tecniche utilizzate per l’estrazione dell’oro nero che l’impiego degli scisti bituminosi. Per tale motivo, il petrolio ha visto il prezzo oscillare come mai era accaduto in passato. Ad esempio, nel mese di Giugno del 2014 è stata toccata la cifra di 106 dollari al barile; solo 12 mesi dopo, la situazione è mutata radicalmente, con il prezzo precipitato a 40 dollari. Quest’ultimo evento ha portato sia il cartello dell’Opec che gran parte delle compagnie americane (ma anche i produttori di shale oil) a dover affrontare una situazione inedita e complessa.

Da quanto appena indicato appare chiaro come il 2015 sia stato l’anno del crollo del prezzo del greggio; alla base di quanto avvenuto risiedono sicuramente anche fattori di natura economica. L’andamento a rilento dell’economia mondiale ha portato ad un eccesso dell’offerta del bene; inoltre, la crescita del dollaro è direttamente collegata al fatto che il petrolio stesso viene quotato in tale valuta. Vista la situazione economica, era attesa una riduzione della produzione. Questo non è avvenuto, in quanto l’Arabia Saudita aveva come obiettivo quello di eliminare dal mercato gli altri produttori, riconquistando il ruolo rivestito in passato. Il fatto che il prezzo del petrolio sia riuscito a precipitare al di sotto dei 40 dollari al barile non ha avuto, inizialmente, ripercussioni sui guadagni dell’Arabia Saudita, forte delle sue riserve di petrolio, le più ampie esistenti al mondo, affiancate da costi medi tra i più bassi in assoluto. Continue Reading

Forex EUR/USD: andamento nel 2015

Gli andamenti della coppia Forex EUR/USD nel 2015

Gennaio – Febbraio
L’apertura del 2015 ha visto il cross EUR/USD in una condizione di equilibrio, che oscillava tra i valori di 1.1550 e 1.1650. Una situazione che però è stata chiaramente di equilibrio instabile, visto che già il mese di febbraio vedeva un vantaggio per la moneta europea. I fattori che hanno portato alla discesa del dollaro a favore dell’euro sono naturalmente da cercare in una serie di condizioni di equilibrio economico in cui entrano in gioco non solo le due zone europee e statunitensi, ma anche l’est asiatico. L’andamento della coppia EUR/USD, quindi, ha subito, tra la fine di gennaio e la metà di febbraio, un’impennata a favore della moneta europea perché il dollaro ha registrato alcune ‘complicazioni’ legate ai rapporti con le valute orientali, in particolare con lo yen giapponese. Nel mese di febbraio, quindi, l’euro ha raggiunto il valore di 1.14 (con punte di massima che sono arrivate a 1.1419). E se il dollaro americano ha risentito anche dell’influenza delle valute orientali, le oscillazioni dell’euro nel mese di febbraio 2015 sono state strettamente legate all’economia greca, che con una serie di continui cambi di fronte ha portato una prima relativa instabilità nei mercati. Una situazione, quella delle crisi in Grecia, che inizialmente non ha creato grandi oscillazioni all’euro, grazie alla stabilità della moneta, ma che ha portato, per tutta la prima parte del 2015, ad un continuo fluttuare, come si vedrà in seguito. Continue Reading

Previsioni EUR/USD – l’influenza della Grecia

La situazione della Grecia sta cominciando ad influenzare in modo evidente la coppia Forex EUR/USD. Immediatamente dopo le ultime dichiarazioni di Tsipras i mercati in data 28 giugno 2015 ore 23:00 (ora italiana) hanno risposto aprendo la settimana con un forte gap ribassista. Fino a ieri sembrava che la moneta europea non risentisse minimamente della situazione di crisi della Grecia. Infatti dal 13 marzo 2015, giornata in cui si è raggiunto il picco minimo degli ultimi tempi in cui EURUSD è stato quotato a 1.04650, abbiamo assistito ad una fase di rally in cui la moneta europea ha raggiunto una quotazione di 1.14600 sul dollaro. L’andamento è stato quello tipico di una fase di rally in cui attraverso una serie di minimi relativi crescenti alternati a massimi relativi crescenti ha portato l’EURO a rafforzarsi enormemente sul dollaro. Il giorno 15 maggio 2015, dopo il picco di massimo abbiamo assistito ad un pesante crollo della valuta europea fino all’area di prezzo prossima ad 1.08300. Da lì (27 maggio 2015)  in poi abbiamo assistito ad un altra fase di rally che ha portato l’Euro a quotarsi fino a 1.14200 sul Dollaro. Quindi un altra fase discendente fino al 28 giugno 2015 in cui, dopo le dichiarazioni del Premier Ellenico sul prossimo referendum fissato per il 5 luglio 2015, abbiamo assistito ad un salto verso il basso di quasi 200 pips.

Previsioni EURUSD Luglio 2015

Previsioni EUR/USD alla luce degli ultimi avvenimenti in Grecia.

Previsioni EUR/USD estate 2015

Veniamo alla nostra analisi dei prezzi. Il nostro personalissimo sentore è quello che adesso l’influenza della Grecia c’è e si sente. Continue Reading

Euro e Dollaro vicini alla parità

A partire dallo scorso mese di giugno si è assistito ad un continuo aumento del valore del dollaro che, in poco più di un semestre, è riuscito a guadagnare il 24%, raggiungendo un livello mai toccato negli ultimi 11 anni. Questo ha portato lo stesso dollaro e la moneta unica ad essere molto vicini alla parità. Solo in altri due frangenti si era verificato, negli ultimi anni, un apprezzamento così significativo del dollaro. Il primo caso si era manifestato in seguito alla crisi dei mutui subprime, la cui conseguenza era stata il rientro in patria dei flussi di valuta disinvestiti dagli altri mercati, in particolare da quelli emergenti. In seguito fu l’emergere della crisi greca, le cui prime avvisaglie si erano messe in evidenza già dai primi mesi del 2010, a portare ad un deciso calo dell’Euro. Entrambi tali eventi, ad ogni modo, vennero riassorbiti tempestivamente dal mercato; nel primo caso, infatti, furono varate delle misure particolari mentre, nel secondo, il parziale default della Grecia venne gestito a livello del debito privato. Tra le domande che gli esperti del mercato si stanno ponendo in questi ultimi mesi, la più importante sembra essere quella relativa alla possibilità che il cambio euro/dollaro possa arrivare a livelli ancora più bassi.
È importante sottolineare come una gran parte delle case di investimento che operano a livello internazionale siano convinte di assistere, in un futuro non troppo lontano, ad un Euro con un valore addirittura inferiore a quello del dollaro. La parità potrebbe essere raggiunta, secondo il loro pensiero, già entro la fine dell’anno.
Qualora non vengano adottate delle modifiche alle condizioni economiche e monetarie attualmente esistenti, risulterà molto difficile che si verifichi un vero e proprio cambio di rotta, necessario per far riacquistare valore alla moneta unica. Per quanto riguarda le azioni che l’Europa sta adottando in questo momento, la Bce ha appena dato il via agli acquisti dei bond sovrani, operazione destinata a garantire liquidità sui mercati (si parla di un importo mensile di circa 60 miliardi di euro). Dall’altro lato dell’oceano la Fed sta valutando come agire, monitorando con molta attenzione i segnali di ripresa dell’economia americana. È ormai da vari trimestri, infatti, che si stanno ottenendo buoni risultati. Questi ultimi, ad ogni modo, non hanno ancora portato ad un rialzo dei prezzi, ma nemmeno a quelli dei salari. Nel Vecchio Continente l’indebolimento dell’Euro rappresenta un vantaggio per gli stessi Paesi europei, soprattutto nel campo delle esportazioni, grazie al cambio. Considerando che gli Stati Uniti intrattengono importanti scambi economici con diversi Paesi europei, la domanda verso i prodotti di questi ultimi è destinata ad aumentare in modo deciso. In particolare, sono Paesi come la Germania e la Francia, oltre all’Italia, a poter trarre vantaggio da tale situazione, in quanto gli Stati Uniti importano più di quanto esportano. Deve essere comunque considerato il fatto che l’effetto cambio non viene percepito dai mercati in modo automatico, richiedendo anche diverso tempo prima di fornire risultati visibili. Inoltre, gli esportatori non sono disposti a tagliare i prezzi immediatamente; mantenendo invariati i listini, infatti, hanno la possibilità di ottenere dei margini maggiori. Continue Reading

Facebook – stanno per arrivare i pagamenti via messenger

Come si comporterà il titolo Facebook con l’introduzione dei pagamenti via Messenger?

Titolo Facebook rialzo

Come potete osservare dal grafico qui sopra relativo al titolo Facebook in un time frame a 4 ore l’andamento è laterale leggermente rialzista e personalmente credo che nel prossimo periodo potrebbe iniziare una fase di rally per via del fatto che nella casa del social network più famoso al mondo sta per concretizzarsi un qualcosa che rivoluzionerà la vita di tutti coloro che posseggono un account Facebook: i pagamenti via Messenger.

Ma cerchiamo di capire meglio cosa sono i Pagamenti via Messenger.

Dopo le indiscrezioni che hanno caratterizzato questi ultimi mesi è ormai certa l’introduzione, da parte di Facebook, di un sistema di pagamenti che vedrà coinvolto Messenger. Quest’ultimo, fino ad oggi, veniva utilizzato esclusivamente per scambiare messaggi o per parlare in chat in tempo reale con i propri amici, in modo completamente gratuito. A sottolineare il grande successo di Messenger sono i numeri, che parlano di 500 milioni di utenti che lo usano normalmente.

È stato Andrew Aude, uno studente della Stanford University che lavora anche come sviluppatore, ad aver anticipato nello scorso mese di ottobre la possibile introduzione di tale novità da parte di Facebook. Il sistema di pagamento online verrà integrato in modo diretto all’interno dell’app Messenger, permettendo di scambiare denaro attraverso Facebook in pochi secondi e con una procedura molto semplice da portare a termine. Andrew Aude aveva anche mostrato uno screenshots, dal quale è stato possibile osservare la presenza della nuova funzione direttamente all’interno di una conversazione. Un servizio simile è già stato presentato da Snapchat, ma sono diversi i concorrenti che hanno iniziato a sfruttare questa possibilità offerta da un mondo digitale in continua crescita. Ad esempio, “Venmo”, presentata da Paypal, e “Square Cash” sono state ideate per semplificare lo scambio di moneta tra gli utenti.
Apple non è rimasta indietro; la società californiana ha appena avviato il suo servizio di “mobile-payment” al quale ha assegnato il nome di “Apple Pay”. Grazie a quest’ultimo i possessori di iPhone (ma anche chi utilizzerà i nuovi Apple Watch) potranno utilizzare i dispositivi per effettuare pagamenti in quegli esercizi che presenteranno dei POS abilitati. Ma anche Samsung si sta avvicinando a questo mondo; “Samsung Pay” verrà introdotto con il nuovo Galaxy S6.
Queste nuove funzioni stanno attirando, in modo particolare, gli utenti più giovani. Snapchat, ad esempio, è molto popolare dai 14 ai 34 anni; si tratta della parte degli utenti che utilizza più frequentemente proprio i servizi di messaggistica istantanea. Inoltre, diversi giovani non possiedono un conto in Banca (secondo quanto indicato dalla “Federal Deposit insurance Corporation”) e possono trovare molto utile un modo veloce e sicuro per poter trasferire denaro. Ovviamente, la speranza degli operatori è che il successo tra i giovani possa spingere anche gli adulti ad utilizzare tali innovativi metodi di pagamento.
A conferma delle intenzioni di Facebook è arrivato in questi giorni un aggiornamento dello stesso Messenger per gli utenti che risiedono negli Stati Uniti. Ancora nessuna indicazione è stata data per le tempistiche relative al rilascio sul mercato europeo, su quello italiano in particolare.
In attesa che il nuovo sistema venga attivato è necessario sottolineare come per poter eseguire i trasferimenti di denaro attraverso questa nuova funzione l’utente dovrà associare al proprio account una carta di debito. Tale operazione dovrà essere eseguita sia da chi riceve il pagamento che da chi lo effettua. Una volta terminato questo passaggio sarà sufficiente aprire una conversazione di Messenger con uno dei contatti e scegliere il tab indicato con “$”. In questo modo sarà possibile inserire la somma di denaro che si desidera accreditare al proprio amico. Successivamente cliccare sul tasto “Pay”, che si troverà sulla parte alta del display, in modo da concludere l’operazione.
Il metodo sembra davvero pratico e di semplice esecuzione.
La prima volta che si deciderà di utilizzare il servizio, quando si cliccherà su “Pay” verrà chiesto l’inserimento dei dati relativi alla carta di debito che verrà impiegata per effettuare le successive transazioni. Anche in questo caso i dati dovranno essere rilasciati da entrambi i soggetti coinvolti. Il trasferimento del denaro avverrà immediatamente dopo la conclusione dell’operazione. Per garantire la sicurezza del passaggio di denaro verrà impiegato un sistema di crittografia, al quale si accompagnerà un codice PIN. Quest’ultimo verrà inviato nello stesso momento in cui sarà terminato l’inserimento dei dati relativi alla propria carta. Il sistema che Facebook sta per lanciare non può essere utilizzato con le carte di credito; il trasferimento di denaro è contestuale all’operazione, non viene “caricato” successivamente. Una carta di debito, comunque, non è costituita obbligatoriamente da un bancomat; esistono alcune tipologie, infatti, che permettono di effettuare solamente i pagamenti (non i prelievi), mentre altre versioni sono ricaricabili, non presupponendo la presenza di un conto corrente. Il vantaggio delle carte di debito è dato dal fatto che si tratta dei sistemi sicuramenti più semplici per effettuare pagamenti online; proprio questo potrebbe aver spinto Facebook a sceglierle per i suoi pagamenti tramite Messenger.
Gli utenti che possiedono un iPhone Apple dotato di funzione “Touch ID” potranno evitare di inserire il codice PIN; la sicurezza, in questo caso, sarà già assicurata dall’esistenza del sensore di impronte digitali, che impedisce ad altre persone di avere accesso al dispositivo.
Facebook non ha ancora rilasciato nessuna comunicazione relativa ad eventuali importi massimi delle transazioni.
È stato confermato, invece, che solamente le carte “Visa ” e “Mastercard” potranno essere associate al servizio, almeno nella fase iniziale. Il progetto dovrebbe essere terminato entro i prossimi mesi negli Stati Uniti, prima di passare al resto del mondo. A tutelare ancora di più la privacy degli utenti e la sicurezza delle transazioni sarà una gestione delle informazioni che agirà in modo separato da quella normalmente utilizzata. Inoltre, sarà presente anche un sistema di monitoraggio supplementare che si avvarrà della collaborazione di esperti anti-frode. Continue Reading

Opzioni Binarie Forum

La sempre maggiore facilità di accedere ad internet in modo rapido e veloce, sia da dispositivi fissi che mobili, ha permesso il diffondersi di modalità di investimento on line aperti a tutti.
Tra le diverse possibilità di fare trading on line sicuramente le opzioni binarie rappresentano la scelta migliore, perché semplici ed immediate da comprendere, anche per i principianti. Tuttavia, è bene ricordare che si tratta sempre di investimenti, per cui, per gestire al meglio il fattore rischio, è fondamentale conoscere almeno le regole base dei mercati finanziari e delle differenti possibilità che essi offrono in termini di investimenti. Chi è alle prime armi, può iniziare ad effettuare investimenti di piccola entità, in modo da potere comprendere al meglio il funzionamento delle diverse strategie e modalità di trading, aiutandosi anche, qualora fosse possibile, con gli account demo offerti da alcuni broker, che permettono di fare esperienza di trading senza rischiare soldi reali.

Uno dei mezzi migliori per incrementare le proprie conoscenze nei mercati e nelle opzioni binarie è sicuramente il confronto con esperti e con altri trader. Per questo motivo è fondamentale, per quanti iniziano a fare trading nelle opzioni binarie, iscriversi ad un forum che sia frequentato da traders competenti e che sia strutturato in modo da poter offrire sempre delle risposte semplici e comprensibili. Esistono molti forum creati da appassionati ma non necessariamente affidabili, in cui il confronto non riesce a fornire spiegazioni ad eventuali dubbi, ma, anzi, riesce solo ad incrementare il numero di dubbi ed incertezze. In Italia, l’unico forum di opzioni binarie serio ed affidabile è il portale www.opzionibinarie60.com, che permette di approfondire moltissimi aspetti di questo modo di fare trading e di confrontarsi con trader esperti che possono fornire indicazioni semplici, ma professionali, sul modo migliore di affrontare un determinato tipo di investimento.

Il sito opzionibinarie60.com offre moltissimi dettagli sulle differenti possibilità di trading, sulle strategie più comuni ed utilizzate, sui migliori broker autorizzati ad operare in Italia e in Europa. Ancora, il sito riporta tutte le informazioni sui calendari economici, i grafici e tutto quanto possa essere utile per affrontare al meglio un trading fatto con consapevolezza.
Una particolare attenzione viene posta sulle strategie, visto che, come tutti i trader sanno, le strategie possono variare a seconda del tipo di investimento da fare, a seconda del periodo e anche a seconda della scelta stessa del trader. Conoscere con sicurezza tutte le possibili strategie, da quelle che utilizzano le indicazioni fornite sul calendario economico a quelle che utilizzano la serie di Fibonacci, dall’analisi tecnica all’analisi statistica fino a strategie meno usate ma non meno efficienti, è fondamentale per creare una buona base di partenza.
Ancora, su opzionibinarie60.com è possibile conoscere tutte le news relative ai singoli broker, potendo quindi valutare la possibilità di aprire un account con l’uno o l’altro a seconda delle caratteristiche e dei bonus offerti, della possibilità o meno di aprire un account demo per testare le proprie capacità di trading oppure a seconda del supporto, telefonico, via mail o altro che i diversi broker offrono. Continue Reading